Venerdì 13 Luglio ore 20.00

AREA SWITCH-BACK

“Pipì Pupù e Rosmarina in Il mistero delle note rapite” di Enzo d’Alò
(2017, Italia) – 82′ 

Qualcuno ha rubato le note musicali della partitura composta, per il Grande Concerto di Ferragosto, dal Mapà, figura misteriosa un po’ mamma e un po’ papà, della quale vanno alla ricerca tre bizzarri cuccioli avventurosi, Pipì Pupù e Rosmarina, rispettivamente un orsetto lavatore, un uccello e una coniglietta.
Voce, il narratore fuori campo interpretato dal timbro profondo di Giancarlo Giannini, affida proprio a loro il delicato compito di scoprire il colpevole dello scellerato furto e di recuperare dunque la musica, senza la quale non potrà essere eseguito il tanto atteso Concerto di Ferragosto. E questo sarebbe un vero dramma per gli animali che abitano nel bosco!
I nostri tre impavidi amici non hanno indizi, sanno però una cosa molto importante: le note hanno vita propria e sono attirate dalla musica. E cosa escogiteranno per far sì che tutta la partitura del Concerto si ricomponga come per magia?
Decidono di rappresentare tre grandi opere classiche con l’aiuto degli animali del bosco, nella speranza di veder arrivare le note tutte insieme, svelando così il grande Mistero del loro rapimento.
Enzo D’Alò firma questo lungometraggio con la consueta poesia che lo contraddistingue, adattando per il grande schermo la celebre serie televisiva per bambini scritta insieme a Vincenzo Cerami e che vede protagonisti i teneri e divertenti personaggi dell’illustratrice Anna Laura Cantone.
Un film sul potere della musica e dell’immaginazione, un’avventura picaresca narrata con la leggerezza e la semplicità dell’animazione per i più piccoli.

Venerdì 13 Luglio

Il Cinema d’Incanto: storie per piccoli e grandi spettatori

Venerdì 12 Luglio ore 22.30

ARENA GRANDE

“SignorinaEffe” di Wilma Labate
(2007, Italia) – 95′

Ogni famiglia ha il suo cavallo dato per vincente. I Martano, una famiglia operaia di origine meridionale trapiantata a Torino, hanno Emma. Emma è impiegata alla Fiat in un settore nuovo, quello informatico.
Ha lavorato sodo fin da piccola per cancellare la sua origine e risalire la china.
Ora sta per laurearsi in matematica ed è prossima a sposare Silvio, un dirigente dell’azienda torinese, vedovo, con una figlia. E’ il settembre 1980, la Fiat annuncia che licenzierà quindicimila operai.
Ha inizio il lungo durissimo sciopero che durerà 35 giorni. Nel clima di scontro senza quartiere tra azienda e classe operaia, Emma è sempre più attratta da un giovane militante che lavora alle presse, Sergio.

Venerdì 13 Luglio

Made in Cinecittà

Venerdì 13 Luglio ore 22.25

ARENA GRANDE

“La beauté est dans la rue” di Kajika Aki, Julie Bousquet 
(2016, Francia) – 1’36”

Corto targato Gobelins, la scuola francese di cinema d’animazione, disegno, grafica, fotografia e video.Gli avvenimenti del Maggio Francese attraverso lo sguardo di due ragazze.
A cinquant’anni dai movimenti del ’68 lo slogan è ancora lì, attuale, ancora ci chiama a gioire e rivoluzionare le strade, le piazze, i giorni, la vita.

Venerdì 13 Luglio

Venerdì 13 Luglio ore 21.00

ARENA GRANDE

“Le ultime cose” di Irene Dionisio
(2016, Italia) – 85′

Il film racconta tre semplici storie che si intrecciano al Banco dei pegni di Torino sulla sottile linea del debito morale alla ricerca del proprio riscatto. Sandra, giovane trans, è appena tornata in città nel tentativo di sfuggire al passato e ad un amore finito. Stefano, assunto da poco, si scontra con la dura realtà lavorativa e assiste ai miseri maneggi nel retroscena del Banco. Michele, pensionato, per ripagare un debito si ritrova invischiato nel traffico dei pegni. Un racconto corale sullo stare nel mondo al tempo della grande diseguaglianza.

Venerdì 13 Luglio

Film in Concorso

Giovedì 12 Luglio ore 22.00

AREA SWITCH-BACK

“Une histoire vertébrale” di Jérémy Clapin
(2004, Francia) – 9’12”

L’incontro d’amore meravigliosamente raccontato.
Jérémy Clapin, straordinario animatore francese, narra in questa sua opera romantica la storia intensa e dolce di due solitudini.
Nei difetti fisici dei protagonisti, Clapin evidenzia l’unicità di ogni essere umano e la possibilità che le diversità diventino il punto di partenza per la scoperta di armonie nuove e nuovi sentimenti.

Giovedì 12

UPPERCUT SHORT FILMS

Giovedì 12 Luglio ore 20.00

AREA SWITCH-BACK

“La città incantata” di Hayao Miyazaki
(2001, Giappone) – 125′ 

La piccola Chihiro non sopporta l’idea di traslocare e di perdere così i propri amici, ma non può fare niente per impedirlo.
Proprio quando la famiglia è in viaggio verso la nuova casa, il padre della bambina sbaglia percorso, prendendo una strada sterrata che termina davanti un tunnel misterioso.
I genitori sceglieranno di attraversarlo nonostante le rimostranze di Chihiro, per giungere a un parco divertimenti abbandonato, almeno apparentemente.
Capolavoro d’animazione del maestro Hayao Miyazaki, realizzato dallo Studio Ghibli, fucina di idee e casa di produzione da lui stesso fondata insieme al collega Isao Takahata, autore anch’egli di film indimenticabili, dal forte impegno sociale.
Il film racconta la magica avventura di Chihiro nelle terme degli spiriti della strega Yubaba, un viaggio allegorico che delinea, attraverso la scoperta di valori come l’amicizia, l’altruismo, il coraggio, il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Giovedì 12 Luglio

Il Cinema d’Incanto: storie per piccoli e grandi spettatori

Giovedì 12 Luglio ore 18.00

AREA SWITCH-BACK

Nù Jìn” di Veysî ALTAY
(2014) – 60′ 

Nuova Vita, con lo slogan “ La donna è vita. La vita è resistenza e la resistenza è Kobanê”, raccontala vita quotidiana delle donne combattenti nella Women’s Protection Unit (YPJ), Elif Kobanê , Vîyan Peyman and Arjîn, nella loro battaglia contro Isis.
Il documentario riporta l’assalto dell’ISIS del 15 settembre 2014 e la resistenza di cinque mesi da parte dell’YPJ e delle Unità di difesa popolare (YPG) attraverso lo sguardo di tre combattenti donne.

Extra

Veysi Altay has been involved in photography and cinema 20 years. He worked for many years as an administrator for Amnesty International for 6 years and for the Human Rights Association (İHD) and also reported from the war in Rojava (Western Kurdistan) during the battles against ISIS in Serêkaniyê/Ras al-Ayn (2013) and Kobanê (2014). He combines his media and documentary work with Turkish-Kurdish translation and interpreting. Altay has carried out archival research on subjects such as mines, the lynch culture, nationalism, seasonal workers and political disappearances and has produced a book of photography, published in three languages, entitled Em Ên Wenda (We, the Disappeared), featuring 100 photos and 100 stories of people who were disappeared by the state. He is also the director of a number of documentary films

Giovedì 12 Luglio

Documentari

Giovedì 12 Luglio ore 22.15

ARENA GRANDE

“Vincere” di Marco Bellocchio
(2009, Italia) – 128′ 

Siamo agli inizi del secolo e un giovane socialista rivoluzionario incontra casualmente una donna passionale come lui, Ida Dalser. Quel giovane si chiama Benito Mussolini. Lei lo seguirà nella sua azione politica, assecondandone i cambiamenti di rotta e giungendo fino a spogliarsi di tutto per consentirgli di fondare il proprio giornale, «Il Popolo d’Italia». Gli darà anche un figlio che verrà chiamato Benito Albino e sarà riconosciuto dal padre. Ida però dovrà scoprire che il suo matrimonio, avvenuto in chiesa, ha molto meno valore di quello che Mussolini ha contratto civilmente con Rachele Guidi da cui ha avuto la figlia Edda. L’ascesa dell’uomo politico è inarrestabile così come la sua decisione di escludere dalla propria vita sia Ida che il bambino. La donna cercherà di autoconvincersi che si tratti solo di una messa alla prova che non potrà che risolversi in senso positivo. Invece significherà per lei e suo figlio la morte in ospedale psichiatrico circondati da una cortina di oblio.
Bellocchio affronta una pagina misconosciuta della storia italiana, attratto da una vicenda che coniuga il tema del potere alle dinamiche della psiche. Ne deriva una lettura decisamente interessante che mette in gioco la psichiatria e, ancor più, la psicoanalisi che studia il rapporto tra il potere e le masse. Mentre la follia diviene sempre più collettiva e partecipata nel Paese, ci suggerisce Bellocchio, diviene quasi indispensabile che la normalità (Ida) venga trattata come devianza. Mentre l’Italia corre verso il baratro della Seconda Guerra Mondiale la Dalser e suo figlio vengono fatti precipitare nella clausura degli Istituti. Dove non basterà l’ammonimento dello psichiatra: «Questo non è il tempo di gridare la verità. È il tempo di tacere, di recitare una parte». Chi non è disposto a piegarsi non può che essere stroncato.

Giovedì 12 Luglio

Made in Cinecittà

Giovedì 12 Luglio ore 21.00

ARENA GRANDE

“Un homme est mort” di Olivier Cossu
(2017,Francia) – 66′ v.o. con sottotitoli in italiano

Brest, 1950. La città è in piena ricostruzione a seguito dei bombardamenti di guerra.
Una manifestazione, organizzata dalla CGT, per rivendicare migliori condizioni salariali, viene bloccata con le armi e un giovane operaio Éduard Mazé, viene ucciso dalle forze dell’ordine.
René Vautier, cineasta militante comunista, riprende il fatto e insieme ad alcuni operai decide di realizzare un film al fine di documentare la situazione dei lavoratori e non dimenticare la morte ingiusta e impunita di un compagno. Intraprende questo viaggio con la collaborazione, non sempre facile, di due amici di infanzia di Éduard.
Una volta terminato il film, René organizza una sorta di cinema itinerante, proiettando la pellicola nei cantieri e nei luoghi di picchettaggio di tutta la Bretagna, dando così un nuovo slancio e un nuovo sentimento alla lotta.
Les Armateurs e ARTE realizzano un grande film sociale, adattamento dell’omonimo fumetto di Kris ed Etienne Davodeau, che evidenzia ed omaggia la figura di uno straordinario cineasta combattente, autore di film politici, anticapitalisti e anticolonialisti, René Vautier.

Giovedì 12 Luglio

Film in Concorso