Domenica 10 Luglio ore 21

ARENA GRANDE

L’associazione “Greve 61” è formata da un gruppo di ex-studenti della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè”, che ha deciso di riunirsi sia per fornire al pubblico gli elementi essenziali alla comprensione dell’opera cinematografica, sia per rivendicare il cinema stesso come atto di produzione collettiva ed autogestita. Questo ragionamento vuole criticare le logiche privatistiche che sempre di più invadono il campo delle produzioni cinematografiche: si finanziano solo opere che assicurano la certezza del successo, lasciando così poco spazio alle sperimentazioni e alla varietà delle forme che può assumere il cinema.

Il progetto è nato negli spazi del centro sociale “Spartaco”, che ha ospitato le riunioni dell’associazione e la maggior parte degli incontri che si sono tenuti nei primi due anni di svolgimento del laboratorio.

Il corso di cinematografia si propone di rispondere alla domanda fondamentale – Che cos’è il cinema? – attraverso l’analisi delle varie fasi che conducono alla creazione di un prodotto audio-visivo: il cortometraggio o il lungometraggio.

Il corso si articola in lezioni frontali e discussioni collettive: l’obiettivo è quello di andare oltre il classico rapporto insegnanti-studenti, al fine di una maggiore partecipazione da parte di ciascuno, e quello di portare a compimento la realizzazione di un cortometraggio completamente autoprodotto.

Le lezioni hanno sede negli spazi del centro sociale, ma anche nei luoghi della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté.

La narrazione cinematografica è caratterizzata da una molteplicità di elementi, ciascuno dei quali è strumento di comunicazione e individua un settore specifico di applicazione.

Il corso di cinematografia ne propone un excursus completo:

1)regia: discussione su che cos’è il cinema e possibile definizione dello stesso come “linguaggio” della realtà. Il punto di vista sulla scena coincide con lo sguardo del regista: analisi di come il cinema diventa autoriale; decrizione dello spazio e dell’azione attraverso l’inquadratura.

2)sceneggiatura: scrivere per immagini e suoni; i livelli di narrazione; le fasi della scrittura: idea, analisi e scelta del possibile soggetto – oggetto – della storia, scaletta delle azioni. Basi di Final Draft e stesura della sceneggiatura del cortometraggio.

3)fotografia: conoscenza del mezzo, macchina da presa, formati e ottiche; i ruoli, l’illuminazione e i movimenti di macchina.

4)recitazione: training; esercizi di fiducia; concentrazione; ascolto e percezione di sè nello spazio; esercizi d’improvvisazione. Come stare sulla scena? obiettivo personale del singolo e rapporto tra i personaggi. Lavoro sulla sceneggiatura del corto e prove con regia sulla sceneggiatura.

6)suono: pratica all’ascolto – elementi di fisica del suono; il “linguaggio” sonoro: le funzioni del suono in un prodotto audiovisivo. La presa diretta: fonico di presa diretta e microfonista; strumentazione; inquadratura; edizione. Come voglio che sia percepita una scena? Il suono aiuta a vedere: un nuovo valore – aggiunto – si costituisce attraverso la combinazione suono – immagine.

7)montaggio: dalle parole ai frame (rapporto tra sceneggiatura, regia e montaggio); che cos’è l’edizione e a cosa serve. Dopo le riprese: acquisizione, catalogazione e visione del materiale girato. Post-produzione: montaggio della scena e montaggio del suono.

Ogni caratterizzazione è funzionale alla modalità di narrazione che portiamo avanti di scena in scena: il cinema è trasfigurazione.

Fattore essenziale della narrazione cinematografica è l’emozione: creare tensione significa riprodurre uno specifico livello emozionale – in base alle percezioni che risultano dalla differente combinazione dell’elemento visivo ed uditivo – che l’autore sceglie di far emergere, o risaltare, nella scena. Il fattore emozionale non si esaurisce mai completamente: questa è una delle magie del linguaggio cinematografico.

Il corso di quest’anno ha avuto come esito finale la produzione del cortometraggio “Boxeur”, che verrà proiettato domenica al Cinecittà Film Festival.

Domenica 10 Luglio