Domenica 10 Luglio ore 18

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Titolo Mare Chiuso
Regia Stefano Liberti, Andrea Segre
Genere Documentario
Produzione ZaLab
Fotografia Matteo Calore, Simone Falso, Andrea Segre
Montaggio Sara Zavarise
Post produzione audio Riccardo Spagnol
Musiche originali Piccola Bottega Baltazar
Grefiche Marco Lovisatti

Le testimonianze dirette che mettono in luce le violenze commesse dall’Italia ai danni degli oltre duemila migranti giunti sulle coste italiane fra il 2009 e il 2010. Persone indifese, innocenti e in cerca di protezione.

Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla Marina e dalla Polizia italiana;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove i richiedenti asilo non godevano di alcun diritto e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze.

Non si è mai potuto sapere ciò che realmente succedeva ai migranti durante i respingimenti, perché nessun giornalista era ammesso sulle navi e perchétutti i testimoni furono poi destinati alla detenzione in Libia.

Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambiato. Migliaia di migranti africani sono scappati e tra questi anche rifugiati etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, dove li abbiamo incontrati.

Nel documentario sono loro, infatti, a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; sono i racconti che ancora mancavano di dolore e dignità, ricostruiti con precisione e consapevolezza.

Una strategia politica che ha purtroppo goduto di un grande consenso nell’opinione pubblica italiana, ma per la quale l’Italia è stata recentemente condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani in seguito ad un processo storico il cui svolgimento fa da cornice alle storie narrate nel documentario.

Il documentario è stato realizzato con il sostegno di OPEN SOCIETY FOUNDATIONS e ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia e UNHCR

Domenica 10 Luglio